PRINCIPALI METODI DI VALUTAZIONE AZIENDALE

PRINCIPALI METODI DI VALUTAZIONE AZIENDALE

agosto 18, 2018 Consulenza aziendale Gestione aziendale 0

Sei un imprenditore e ti interessa sapere quanto vale la tua impresa? Intendi vendere o acquisire un’azienda e vorresti sapere come viene stimata come oggetto di scambio? Ecco l’articolo che descrive le metodologie di valutazione aziendale applicate dai professionisti. Nel testo troverete i modelli usati nella misurazione del valore aziendale con qualche esempio di calcolo ed i metodi che vanno applicati nella stima secondo la tipologia d’impresa.

Perché stimare il valore dell’impresa?

Prima di analizzare le teorie di valutazione aziendale, dovremmo specificare a chi può interessare il valore di un’impresa e in quali occasioni si pratica tale tipo di stima.

Ecco i principali 4 contesti dove il valore dell’impresa è rilevante:

  • Il primo ambito di stima aziendale riguarda i stakeholders. La finalità è quella di  tutelare i soggetti interessati all’andamento aziendale che non hanno il diritto di controllo. In questo contesto, valutare azienda rappresenta una garanzia per i soci, e in particolar modo, per quelli minoritari.
  • il valore di un’azienda ha un ruolo importante quando dobbiamo pianificare una strategia di sviluppo d’impresa o quando l’azienda necessita una ristrutturazione. In tali circostanze, dobbiamo conoscere il valore aziendale perché è un’informazione indispensabile per una corretta realizzazione delle strategie di sviluppo o di riassetto d’azienda.
  • la misura del valore aziendale è presente nell’ambito di formazione del bilancio. L’applicazione dei nuovi principi contabili internazionali, ed in particolar modo, il principio di fair value ha reso necessario adeguare i valori contabili a quelli di mercato. In conseguenza, anche in sede di redazione del bilancio, vanno applicate le regole di misurazione del valore.
  • la valutazione aziendale è anche uno strumento di controllo della performance delle imprese. La stima aiuta i manager e gli imprenditori a giudicare l’andamento di gestione e fa capire se l’azienda crea valore.

Metodi di valutazione aziendale.

Il valore aziendale viene stimato all’occasione di cessione, quotazione in borsa o subentro di un investitore. La stima viene effettuata anche nell’ambito di operazioni straordinarie che comportano il trasferimento aziendale.  Per arrivare a un valore di un’impresa, i periti valutano il suo capitale economico, chiamato anche il capitale di cessione.
Cos’è il capitale economico?


Per determinare un valore aziendale, la valutazione viene basata sui rendimenti prospettici. Viene valutata la loro entità, distribuzione temporale e la loro qualità. In altre parole, il perito stima in quanto, quando e in che misura l’azienda produrrà i rendimenti aziendali futuri. La qualità di rendimenti è strettamente correlata alla nozione di rischio, cioè alla probabilità che i rendimenti futuri si manifesteranno in misura diversa di quella prevista.

Ci sono diversi metodi di valutazione del capitale economico, e di solito il perito applica più metodologie per valutare la medesima azienda. Tale approccio gli permette di arrivare a un intervallo di valori ciò che garantisce il risultato meno discrezionale.

Nella prassi i metodi di valutazione aziendale sono raggruppate in 4 classi: 

1. Il metodo reddituale.

Tale metodo è basato sul principio che il valore dell’azienda dipende solo dai redditi attesi che l’azienda sarà in grado di produrre. Il valore dell’impresa si riferisce quindi esclusivamente al reddito atteso:

Per poter valutare correttamente  il capitale economico con il metodo reddituale, dobbiamo conoscere 3 componenti:

  • reddito di riferimento,
  • periodo di capitalizzazione,
  • tasso di capitalizzazione.

Il valore d’azienda stimato con il  metodo reddituale è identificabile al valore attuale dei redditi normali attesi. Nella valutazione, possiamo ipotizzare che i redditi futuri saranno di durata illimitata o limitata nel tempo.

Redditi di durata illimitata

Nella prima ipotesi di redditi di durata illimitata, per attualizzare i redditi, cioè per sapere quanto valgono oggi le rate che riscuoteremo nel futuro, adotteremo la formula della rendita perpetua. Con la formula matematica, faremo Il calcolo tramite la sommatoria dei valori attuali degli importi che verranno riscossi in futuro:

 

Redditi futuri di durata limitata nel tempo

In questa ipotesi dove i redditi futuri hanno una durata limitata nel tempo, possiamo distinguere 3 situazioni:

  1. Utilizziamo il reddito medio R
  2. Utilizziamo dei redditi attesi anno per anno (per n anni)
  3. Utilizziamo dei redditi anno per anno per un periodo (fino all’anno m) e del reddito medio da ad n anni.

Tornando alla definizione delle 3 componenti indispensabili nella valutazione aziendale con il metodo reddituale, spiegheremo cos’è il reddito di riferimento, il tasso di remunerazione ed il periodo di capitalizzazione, cioè l’arco temporale di riferimento.

Il reddito di riferimento

Per determinare il reddito atteso, possiamo cercare un riferimento nei dati storici, proiettare i dati storici nel futuro, programmare i risultati dei piani aziendali per il futuro (di solito dai 3 ai 5 anni) oppure fare le ipotesi reddituali assumendo un certo tasso di crescita nel futuro. Tutti questi approcci possono essere utilizzati per trovare il “reddito normale”, quindi il risultato che l’azienda riesce ad ottenere nel tempo in modo stabile, tenendo conto del settore in cui opera l’impresa e l’arco temporale ragionevole per l’analisi. Il reddito usato nella formula è chiamato normale atteso perché si riferisce alla gestione caratteristica ed esclude tutti i proventi di natura straordinaria (tutte le anomalie reddituali potrebbero distorcere il risultato della stima).

Il tasso di remunerazione

Nel metodo reddituale, determinare il tasso di remunerazione (oppure capitalizzazione) comporta una difficoltà maggiore in tutta la stima. La scelta del tasso non è priva di soggettività e nello stesso tempo è molto rilevante, perché solo una piccola variazione, può portare ai risultati notevolmente diversi. Il tasso di remunerazione esprime un rendimento dell’investimento e tiene conto del rischio. Per scegliere il tasso “giusto”, il perito cercherà un tasso equivalente al rendimento di investimenti alternativi a parità di rischio.

Il periodo di capitalizzazione

Nella determinazione dell’orizzonte temporale dell’analisi si possono applicare due approcci. Nel primo consideriamo il periodo di capitalizzazione come illimitato nel tempo, abbinandolo quindi alla durata della vita d’impresa che è di solito costituita per un periodo illimitato. Un’altro approccio, è la scelta di un arco temporale limitato. Di solito la seconda opzione viene applicata quando le previsioni economiche sono difficilmente attendibili a un lungo periodo, perciò si sceglie un periodo di capitalizzazione per il quale siamo in grado di fare le previsioni.

2. Il metodo finanziario.

Nel metodo finanziario della valutazione aziendale, possiamo scegliere due opzioni nella valutazione:
1) opzione di capitalizzazione – nel metodo finanziario sintetico,
2) opzione di attualizzazione – nel metodo finanziario analitico.
Entrambe le metodologie possono essere applicate seguendo approcci valutativi di tipo asset o equity side, ovvero secondo processi di stima unlevered o levered. In pratica, nei metodi finanziari, viene prevalentemente applicato il metodo analitico unlevered basato sul processo di attualizzazione.  Tale metodo viene anche denominato unlevered discounted cash flow. 

Il metodo finanziario sintetico è scarsamente utilizzato.
Il metodo finanziario più comunemente utilizzato è quello analitico.

Nei metodi finanziari, il valore dell’impresa viene identificato sulla base dei flussi monetari attualizzati, prodotti dall’azienda per un numero determinato di anni futuri. Nella stima, il professionista dovrà quindi basarsi sia sui flussi recenti, sia sui flussi prospettici, cioè quelli desumibili dal budget aziendale determinato per gli anni futuri. L’esperto deve anche valutare l’affidabilità del budget prospettico usato nella valutazione. Per essere credibile e non contestabile, il budget deve essere ancorato agli andamenti presenti e al passato recente.

Diversi risultati della stima per la stessa azienda?

Le valutazioni ottenute dalla applicazione di diversi metodi possono differire anche di molto tra loro. L’esperto ottiene quindi un intervallo di valori e non ancora un valore definitivo.
Per calcolare la valutazione finale dell’azienda, si calcola la media dei diversi risultati ottenuti.

Principali metodi di valutazione aziendale.

Ecco il prospetto dei principali metodi applicati nella valutazione aziendale:

Lo schema di relazione di stima.

La valutazione aziendale è una relazione di stima sul valore attribuibile a un’azienda composta da seguenti elementi:
1. Oggetto e motivo dell’incarico del professionista che effettua la stima
2. Data di riferimento della stima.
3. Società – storia, mercato di riferimento ed attività svolta.
4. Documentazione propedeutica  utilizzata ai fini della valutazione
5. Metodologie di valutazioni applicate con la motivazione della scelta relativa al caso concreto
6. Conclusioni.

Se gradisci ottenere ulteriori informazioni sulla valutazione aziendale, saremmo lieti di poter esserti utili. Intanto ti invitiamo a consultare il finanziamento della Regione Marche destinato all’acquisizione di un’unità produttiva esistente, di proprietà di un’impresa localizzata nella area colpita dal sisma del 2016, finanziabile fino a 50%.

Fonte: Pozzoli S. Valutazione d’azienda, Wolters Kluwer Italia – Ipsoa, Milano, 2013.

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L`autore: Anna Czerwinska, laureata in Economia aziendale presso l` Università di Economia ed Innovazione di Lublino e l`Università Carlo Bo a Urbino, traduttore iscritto sulla lista dei periti presso la Camera di Commercio a Macerata in Italia, in collaborazione con lo Studio Commerciale Farina-Torresi

Contatti: a.czerwinska@firmissima.com / www.firmissima.com

 

 

L`autore del testo si impegna a fornire le informazioni aggiornate e curate con la massima scrupolosità e diligenza. I contenuti presenti in questo sito sono  puramente informativi e l`autore non rilascia alcuna dichiarazione né garanzia, in merito alla precisione o completezza delle informazioni presenti in questo sito.

 

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